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  • Federica Demarosi

GELATI, GHIACCIOLI, GRANITE: 4 COSE DA SAPERE PER EVITARE MAL DI DENTI


D’estate, molte persone si privano del piacere di un buon gelato per evitare spiacevoli sensazioni ai denti. Infatti, il dolore, improvviso e talvolta intenso, che può comparire quando si porta una sostanza molto fredda a contatto con i denti è una esperienza da non ripetere.

Ma questo dolore è sempre sintomo di malattia o si può sentire dolore al freddo anche su denti sani?

L’ipersensibilità al freddo può comparire anche in una bocca di denti sani. Certo però, che alla comparsa della sintomatologia è consigliabile sottoposti a una visita odontoiatrica per escludere la presenza di carie o altre patologie.

Per spiegare l’origine di questo disturbo chiamato comunemente “ipersensibilità dentinale” dobbiamo fare qualche cenno di anatomia del dente. Il dente è costituito da due parti: la corona che è la porzione di dente che si vede e la radice che si trova all’interno dell’osso.

La corona è rivestita dallo smalto, tessuto non innervato, quindi non sensibile, molto resistente e con funzione di protezione. Sotto lo smalto c’è la dentina, tessuto duro ma più tenero dello smalto, all’interno del quale sono presenti delle cavità (tubuli) che si irradiano dalla polpa agli stati più superficiali. La polpa si trova all’interno di una cavità chiamata camera pulpare situata nella porzione centrale del dente e protetta dalla dentina. Quindi la dentina è sensibile agli stimoli termici e non solo.

La radice è rivestita da cemento, un tessuto meno resistente dello smalto, che in condizione di salute è ricoperto da osso e gengiva.

Gli stimoli termici possono raggiungere la dentina e scatenare la sintomatologia dolorosa tutte le volte che c’è esposizione della radice del dente (recessione gengivale o tasca parodontale) o quando si perde in parte o in toto il rivestimento di smalto.

Ciò può essere causato da:

- scarsa igiene orale

- spazzolamento scorretto o impiego di dentifrici abrasivi

- usura progressiva (es: bruxismo)

- eccessivo consumo di bevande o cibi acidi

- sbiancamento (in questo caso l’ipersensibilità è transitoria)

- patologie quali anoressia, bulimia, reflusso gastro-esofageo

- terapie farmacologiche associate a una riduzione del flusso salivare

Cosa possiamo fare per risolvere e/o prevenire questo problema?

1) Prima di tutto, mantenere ottimi livelli di igiene orale. In che modo? Non è necessario lavarsi i denti troppo spesso, bastano 2-3 volte al giorno rimanendo con lo spazzolino due minuti sui denti dell’arcata superiore e due minuti su quelli dell’arcata inferiore. Non è necessario andare alla ricerca di spazzolini con setole morbide o dure o della tecnica di spazzolamento più appropriata. Esiste lo spazzolino elettrico. Usiamolo. Sempre.

E non dimentichiamoci di sottoporsi periodicamente a una seduta di igiene orale professionale.

2) Fluoro, fluoro, fluoro. Usare sempre un dentifricio contenente fluoro ed eventualmente un collutorio al fluoro.

3) Modificare le abitudini alimentari.

4) Eseguire una visita odontoiatra per valutare la necessità di trattamenti professionali specifici.


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