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  • Federica Demarosi

10 cose da fare per prevenire o curare il mal di denti in vacanza


1 Esegui una visita odontoiatrica prima della partenza.

Molte persone prima di partire si sottopongono a una visita odontoiatrica per evitare di avere problemi alla bocca durante le vacanze. E non sbagliano! È consigliato anche su molte guide turistiche. Durante la visita, l’odontoiatra è in grado di intercettare eventuali problemi ai denti, alle gengive e alle mucose orali che potrebbero manifestarsi e/o aggravarsi nelle settimane successive. Le cause più comuni del mal di denti sono la carie e la malattia parodontale (inizialmente gengivite). Entrambe queste malattie, se intercettate in fase precoce, evitano spiacevoli inconvenienti durante le vacanze

2 Non sottoporti inutilmente a esami invasivi

Spesso la semplice visita odontoiatrica è sufficiente per fare una diagnosi. Talvolta l’odontoiatra può prescrivere o eseguire esami strumentali, per esempio radiografie, e valutare lo stato di salute dei denti. Ricordiamoci che le radiografie devono essere eseguite solo se c’è una precisa indicazione clinica, quindi non bisogna sottoporvisi senza motivo. Anche se gratuite.

3 Non assumere farmaci senza una precisa indicazione.

Molte persone portano in vacanza farmaci di vario genere, compresi quelli per il mal di denti. Corretto. Durante la visita l’odontoiatra può prescrive i farmaci da portare con se’ in base allo stato di salute della bocca e dare indicazioni su come assumerli. Perché è importante avere con sè il farmaco giusto al momento giusto, ma è anche necessario sapere quale è più indicato per quel problema. Prima di assumere qualunque farmaco, è necessario fare una diagnosi appropriata. Il farmaco funziona solo se la diagnosi è corretta. Meglio, se viene fatta da un medico.

4 Antibiotici o antinfiammatori?

I farmaci maggiormente usati in ambito odontoiatrico sono antibiotici e antinfiammatori.

Quando è il caso di assumere l’antibiotico, quando l’antinfiammatorio e quando entrambi?

Nella maggior parte dei casi il mal di denti è causato da batteri che innescano un processo infiammatorio all’interno (carie) o attorno a un dente (malattia parodontale). L’infiammazione della polpa dentale o dei tessuti attorno al dente è associata a dolore.

È quindi corretto assumere un antinfiammatorio alla comparsa del mal di denti. L’antinfiammatorio riduce o elimina il dolore, ma spesso da solo non è sufficiente ed è necessario assumere l’antibiotico che elimina l’infezione che è causa del dolore. Quindi, in caso di dolore molto intenso è necessario assumere contemporaneamente antibiotico e antinfiammatorio. Ricordiamoci però che la posologia di questi due farmaci è completamente diversa. Inoltre, l’antibiotico non può essere acquistato senza la prescrizione del medico.

5 Seguire la corretta posologia.

Come deve essere assunto l’antibiotico? L’antibiotico serve per eliminare i batteri responsabili del mal di denti, cioè l’infezione. Di conseguenza la terapia deve necessariamente durare più giorni. È importante anche per evitare la comparsa di “resistenze” all’antibiotico. Prendiamo come esempio l’amoxicillina che è l’antibiotico di prima scelta (nei pazienti non allergici alla penicillina) per il mal di denti. È necessario assumere una compressa ogni 12 o 8 ore (secondo l’indicazione del medico) per almeno 4 giorni. Le compresse vanno assunte, sempre, a intervalli di tempo regolari, ad esempio alle 8 e alle 20. È consigliabile l’impiego di fermenti lattici per evitare spiacevoli complicanze intestinali.

L’antidolorifico, a differenza dell’antibiotico, può essere assunto al bisogno, ossia quando compare il dolore. L’effetto analgesico/antifiammatorio ha una durata limitata. L’antidolorifico va assunto a stomaco pieno per evitare l’insorgere complicanze allo stomaco ed è consigliabile limitare la dose a non più di tre compresse/bustine al giorno.

6 Se il dolore persiste consultare il medico.

Talvolta, la sola terapia farmacologia non riesce a controllare il processo infettivo-infiammatorio e in questi casi è d’obbligo rivolgersi a un odontoiatra che dovrà eseguire la terapia canalare dell’elemento cariato.

7 Anche in vacanza bisogna lavarsi bene i denti.

In molti casi il mal di denti è causato da una carie. In altri, il dolore è associato all’infiammazione delle gengive. Quasi sempre l’infiammazione dei tessuti di sostegno dei denti, tra cui le gengive, è causata dalla placca batterica. È necessario eseguire un’igiene orale scrupolosa con l’impiego di spazzolino elettrico e scovolino anche durante le vacanze. Ogni giorno, almeno due volte al giorno.

8 La salute degli impianti.

Gli impianti, come i denti naturali, si ammalano. La complicanza più comune degli impianti è la perimplantite, ossia l’infiammazione dei tessuti che lo circondano. Per mantenere i propri impianti in salute e ridurre l’insorgenza di questa malattia è necessario mantenere un’igiene orale ottimale. Ciò significa che anche in vacanza è necessario eseguire correttamente e quotidianamente tutte le manovre di igiene orale. Se dovesse comparire dolore, sanguinamento, gonfiore, attorno a un impianto è necessario prima di tutto intensificare in quella sede la detersione meccanica della placca batterica con spazzolino e scovolino ed eventualmente fare sciacqui con un collutorio a base di clorexidina. Se il problema persiste, bisogna contattare, anche telefonicamente, l’odontoiatra.

9 Se cado e mi rompo un dente?

Purtroppo nel periodo estivo i traumi dentali, soprattutto nei bambini, sono frequenti.

In quelli molto piccoli, con dentizione decidua (sotto i 6 anni), il trauma può causare la frattura o avulsione di uno o più denti decidui. In questi casi, se non ci sono lesioni ai tessuti molli (es. labbra), l’indicazione è di verificare che il bambino riesca ad alimentarsi correttamente e somministrare per qualche giorno una dieta fredda e liquida. Subito dopo il trauma, è necessario comprimere e mantenere fredda la zona interessata. Il dolore può essere controllato con la somministrazione di paracetamolo.

Nei bambini con dentizione mista il trauma può causare la frattura, l’avulsione di denti permanenti. In questi casi, la prima cosa da fare è cercare il dente o i frammenti di dente e metterli in un contenitore con del liquido (meglio latte o saliva) per evitare la disidratazione. Successivamente, bisogna recarsi il prima possibile da un odontoiatra per il reimpianto in caso di avulsione, o il ripristino del dente fratturato. Nel caso il dente non venga avulso ma sia molto mobile, è necessario che l’odontoiatra esegua un bloccaggio del dente a quelli adiacenti.

Anche in questo caso mantenere una dieta fredda e liquida e somministrare paracetamolo.

10 Che cosa mettere in valigia per la salute della bocca?

  • spazzolino elettrico

  • dentifricio

  • scovolino

  • eventuali farmaci consigliati dall’odontoiatra prima della partenza (antibiotico, antinfiammatorio)


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