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  • Aliza Pravettoni*

La chirurgia plastica ha 5.000 anni


La storia della chirurgia plastica risale al 3000 avanti Cristo, nell'antico Egitto, con i primi tentativi di ricostruire parti del volto. Altri esperimenti vennero fatti in India, fino ad arrivare ai primi riscontri scientificamente testimoniati per mano del chirurgo bolognese Gaspare Tagliacozzi che nel XVI secolo riuscì ad acquisire una notevole tecnica per eseguire dei lembi peduncolati da un braccio al naso così da ricostruire parti menomate da patologie o da traumi. Dal 1800 in poi è cresciuto l'interesse nei confronti della chirurgia estetica con lo scopo di correggere chirurgicamente gli inestetismi e le imperfezioni.

Che cosa chiedono prevalentemente i pazienti sul versante estetico? Chiedono di ritornare giovani, di esseri belli, ma cosa sia la bellezza è veramente difficile capirlo e spiegarlo. Di certo attraverso lo studio delle arti figurative del passato siamo stati in grado di stabilire dei modelli che sono cambiati radicalmente nel corso dei secoli.

La moda e la pubblicità in questo senso giocano un ruolo fondamentale nella proposta di modelli a cui le donne, sfortunatamente, sentono di dover assomigliare.

La proporzione è ritenuta un elemento decisivo nella valutazione dell'armonia di un volto e dunque della sua bellezza. Fondamentalmente il viso viene diviso in tre parti: il terzo inferiore, il terzo medio e il terzo superiore.

La chirurgia estetica che cosa può correggere?

Tra gli interventi più richiesti c'è quello della correzione della palpebra superiore e/o inferiore: il nome tecnico è blefaroplastica. In questo caso si procede con anestesia locale, si va a incidere la palpebra superiore a livello della piega in modo che la cicatrice successivamente non si veda, si toglie l'eccesso di pelle, si tolgono le borse adipose che si vanno a formare nel corso degli anni in modo da rendere più giovane il volto.

Altro intervento comune è quello del lifting del viso. A livello cutaneo, in un viso non più giovane, si riscontra un inevitabile abbassamento verso il basso di diverse parti. Si verifica la caduta della coda del sopracciglio, la pesantezza delle palpebre, l’appiattimento degli zigomi, la perdita della definizione della linea della mandibola; e poi si calcano maggiormente le rughe, in particolare quelle intorno al naso e quelle che vanno dalla bocca al mento che tendono a dare un'espressione un po' “triste”.

Il lifting, che ovviamente si esegue in sala operatoria, consente di risistemare i tessuti nella loro posizione originaria o quasi, con un'incisione anteriore, che si vede molto poco, e una posteriore all'orecchio. Questa operazione aiuta a restituire la proporzione perduta a causa dello scorrere del tempo.

Altro intervento estetico diffuso è l'Otoplastica: permette di sistemare i padiglioni auricolari che sono mal posizionati o che sono eccessivi se pure nella posizione ideale. È l'unico intervento che si può fare a bambini (con più di sei anni di età), anche perché questi inestetismi possono creare conseguenze psicologiche da non sottovalutare: molto spesso i bimbi che presentano padiglioni prominenti sono vittime già dalle scuole elementari di scherno da parte dei coetanei. Il padiglione auricolare a sei anni è già formato. Oggi esiste una nuova tecnica: mentre prima si effettuava un'incisione posteriore rispetto al padiglione, oggi si usano delle clip che svolgono la stessa funzione senza dover effettuare alcun taglio.

Passiamo poi alla Mastoplastica additiva, richiesta in presenza di un seno piccolo o mal formato o sproporzionato. Si va a ricreare un volume che non c'è dopo la gravidanza, dopo un dimagrimento, o per cause genetiche, con delle protesi mammarie che vengono inserite sopra o sotto muscolo, con incisioni davvero piccole.

La Mastoplatica riduttiva, è un altro intervento sulla mammella ma più complesso rispetto al precedente, è molto spesso un intervento funzionale perché un seno eccessivamente pesante può provocare problemi alla cervicale e dorsalgie. Servono tante piccole incisioni per il corretto riposizionamento. Le cicatrici sono molto più evidenti rispetto alla mastoplastica additiva. Bisogna di volta in volta valutare il rapporto tra “costi” e benefici.

Veniamo all’Addominoplastica richiesta per rimediare a una pancia rilassata dopo la gravidanza o in seguito al dimagrimento. Si fa in anestesia generale: è un intervento importante. Si procede con un'incisione che per intendersi va da anca ad anca e si nasconde solitamente sotto la linea degli slip. Si tira come fosse una tapparella tutta la pelle che c'è in eccesso, si taglia e si va a riposizionare l'ombelico. Si può eventualmente intervenire anche sui muscoli interni.

Discorso completamente differente è quello relativo alla cosiddetta medicina estetica. Sono i casi più frequenti in ambulatorio perché non prevedono la chirurgia: si usa la tossina botulinica, l’acido ialuronico, il peeling per gli inestetismi della cute (macchie o piccole rughe), le iniezioni di vitamine che sono tanto di moda e altro non sono che un modo per superare la barriera della cute andando a idratare più in profondità di quanto facciano le creme contenenti acido ialuronico. Poi ci sono fili di sospensione per ridare tono al collagene e ripristinare i tessuti.

Soffermiamoci sulla tossina botulinica: tutti ne sono ormai terrorizzati, perché se ne parla spesso anche a sproposito: è una proteina che deriva da un batterio e va a lavorare sul muscolo. ne esistono sette tipi. In Italia il suo utilizzo in estetica è molto recente. Per l'uomo si usa solo quello di tipo “A”.

Soltanto pochi specialisti la possono utilizzare: il chirurgo plastico, il neurologo, il dermatologo, il chirurgo maxillofacciale e l'odontoiatra. Ha indicazioni molto precise: a livello teorico si dovrebbe usare solo per le rughe nel tratto della fronte, all'altezza del naso e in generale per tutta la parte superiore del volto perché queste rughe sono quelle legate al movimento muscolare. Dunque la tossina botulinica non serve a riempire le rughe ma agisce direttamente sul muscolo bloccando il movimento. Un altro utilizzo importante è quello per l'iperidrosi, la sudorazione eccessiva: bastano poche iniezioni, non si hanno esiti immediati, ci vuole qualche giorno (almeno 5/7). La tossina botulinica ha un effetto temporaneo: dura quattro mesi, fino a un massimo di sei. In qualche modo si è studiato che rallenta la formazione di nuove rughe. Non ha un effetto sistemico e dunque non va in circolo.

Altro trattamento tipico della medicina estetica è quello costituito dai cosiddetti filler di acido ialuronico. Conferiscono alla pelle qualità di resistenza e mantenimento della forma. L’acido ialuronico serve a riempire le rughe e non dà alcuna allergia perché è una componente naturale del nostro organismo. La durata varia a seconda del tipo. Personalmente non mi piacciono quelli permanenti o semipermanenti. Altro utilizzo che si può fare dell'acido ialuronico è quello mirato a ricreare dei volumi.

Ci sono trucchi per mantenersi giovani?

Tenersi in forma attraverso esercizio fisico, adottare un’alimentazione corretta; fare qualche viaggio…

E andare dal chirurgo plastico che non va demonizzato.

L’importante è che i modelli, sia dal punto di vista del paziente, sia da quello del medico, siano realistici.

*La dottoressa Aliza Pravettoni, che collabora come chirurgo plastico con lo studio associato dei dottori Leghissa-Briata-Demarosi, ha tenuto una breve conferenza in una delle serate a tema con aperitivo che lo studio organizza ogni due mesi nei suoi locali, per informare i pazienti e gli altri ospiti sui differenti aspetti del servizio globale offerto. In questo caso, una “chiacchierata” informale su quali sono oggi le più comuni applicazioni della medicina e della chirurgia estetica.


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